Mamma vuoi aiutare tuo figlio? Prenditi cura di te

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Ancora una volta si è presentata una mamma in studio da me e mi ha chiesto di poter aiutare suo figlio. Non è difficile immaginare come questa mamma poteva sentirsi in quel momento. Ogni genitore farebbe di tutto per aiutare i propri figli in difficoltà. Sempre più spesso i nostri bambini sono stanchi e pieni di stress, nervosi e incostanti, pronti a rifiutare ogni minimo consiglio o opinione da parte di un adulto.

Sono mamma di tre bambini e ogni giorno i miei figli mi insegnano a vivere. Mi insegnano a prendermi cura di me.

La cosa più importante che ho compreso sulla mia esperienza è che, se voglio aiutare loro, devo prima aiutare me stessa. 

Un genitore è il punto di riferimento per un bambino, proprio per questo se la mamma non sta bene, come può il bambino sentirsi sereno e tranquillo e sentire che il suo punto di riferimento è fermo e forte?

Se io sono stressata, stanca, piena di responsabilità che mi schiacciano e non ho tempo per prendermi cura di me stessa, come può mio figlio sentire di essere al sicuro e sereno? Come può vedere la mia luce se anche io non la trovo più in me?

I bambini assorbono le dinamiche dei genitori e le manifestano, lo fanno in particolar modo fin verso i primi sette anni di età. Successivamente ripetono le stesse dinamiche, così come le hanno vissute in precedenza, perché la parte profonda sub-conscia le ha memorizzate.

Se davvero ci mettiamo all’ascolto dei nostri figli, se li osserviamo con la consapevolezza che manifestano un nostro disagio, possiamo renderci conto che la dinamica in atto è tutta, o in parte, nostra. Non è altro che la manifestazione delle nostre emozioni amplificate.

E così un mal di pancia, può manifestare una nostra emozione bloccata, una loro irrequietezza è il nostro stress e la nostra agitazione fino ad arrivare alla manifestazione di qualcosa di più complesso.

Ovviamente ciò non significa che è colpa nostra, non è una questione di colpe!

Significa solamente riconoscere che il nostro stato d’animo e la nostra centratura è fondamentale.

Noi genitori rappresentiamo un faro luminoso in mezzo al mare in tempesta. Se il faro è luminoso è segno che c’è un porto sicuro nel quale approdare. Ma se la nostra luce si spegne? come possiamo pensare che loro possano trovare la riva?

La nostra luce, la nostra anima è la cosa principale. Quando ci prendiamo cura di noi stessi, ci amiamo, ascoltiamo i nostri bisogni, ci prendiamo del tempo per rigenerarci, la nostra luce diventa più luminosa e sicura.

Vuoi sapere come puoi prenderti cura di te e ritrovare la tua centratura?

 

 

 

 

 

 

 

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